Azione D2

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Monitoraggio dei risultati di intervento crescita dello scanno esterno

Nel tempo lo Scanno, frammentato dal moto ondoso e affossato dalla subsidenza, è stato più volte smantellato e ricostruito a periodicità che si può stimare intorno ai 10-20 anni (Simeoni et al., 2007). Dopo gli anni ’80 lo Scanno, a causa di una sempre più crescente diminuzione degli apporti solidi fluviali e per la costruzione di alcune opere difensive, si è frammentato in più celle (Simeoni e Corbau, 2009; Simeoni et al., 2009) danno inizio a crescite ramificate lungo la freccia litorale seguendo lo schema a breve periodo di cannibalizzazione proposto da Orford et al. (1996). Quest’ultimo stile di crescita è di grande interesse per la comprensione dei sistemi freccia litorale – lagune perché, in alcuni casi, queste ramificazioni possono crescere fino a diventare una vera e propria freccia litorale. Una volta che si sono formate, le ramificazioni continuano a svilupparsi verso mare perchè nella zona d’ombra si depositano i sedimenti trasportati dalla deriva litoranea.

La realizzazione di questo intervento sperimentale richiede un’attenta attività di monitoraggio geomorfologico per verificare la performance dell’intervento.Il monitoraggio sarà condotto attraverso una serie di rilievi topobatimetrici. Tali rilievi dovranno essere effettuati su area vasta prima dell’inizio lavori e su un’area più ristretta dopo la realizzazione dell’intervento. E’ altresì importante effettuare una mappatura sedimentologica di dettaglio. Queste indagini dovranno essere correlate da una analisi delle forzanti meteo-marine.


a cura di:

Settore Pianificazione Territoriale, Turismo, Programmazione Strategica e Progetti Speciali